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HAVAS ha lanciato ieri il suo nuovo posizionamento worldwide ‘Growth, powered by desire’ e presentato la sua nuova sede milanese, in via Crocefisso 10. Il tutto ben espresso in un evento (relatori Alasdhair McGregor Hastie, VP & Executive Creative Director BETC Paris & Creative Chairman Havas Milan; Simone Telloni, CEO Havas Health Network Havas; Daniele Frattini, Chief Data Officer Havas; Stefano Carone, AD Il Prisma; Caroline Corbetta, Curatrice d’arte contemporanea e giornalista culturale, nonché consulente Havas; Veronica Squinzi, Vice Presidente di Assolombarda) che ha voluto esprimere la necessità di essere a fianco dei brand nostrani nel mondo, grazie a un approccio multidisciplinare in cui la creatività diventa volano integrato e convergente con dati, strategie, funzioni, discipline e azioni, nell’obiettivo di dare a ogni marca una comunicazione culturalmente intelligente, ossia ragionata in modo differente a seconda del Paese di sbocco, necessità chiaramente espressa dai risultati della ricerca by Havas CSA ‘Global Italy: I prodotti italiani in diversi alfabeti culturali’.
Il nuovo posizionamento Havas
‘Growth, powered by desire’ significa definire un sistema per cui la creatività, i dati e il sistema operativo Converged.AI confluiscono per costruire brand rilevanti e competitivi sui mercati globali. Come detto, il modello potenzia l’integrazione di tutte le discipline della comunicazione, dalla creatività alle PR, dagli eventi all’advertising, per sostenere concretamente la crescita del business delle imprese. L’idea di fondo è che essere un brand differenziante significhi coltivare il desiderio che il pubblico nutre verso di esso, sostenendo la relazione attraverso soluzioni di comunicazione sempre più integrate e personalizzate.
Caterina Tonini, Ceo Havas Creative Network Italy e Co-Founder & Ceo Havas PR Milan
“Siamo di fianco a quelle aziende che hanno compreso che essere un marchio differenziante vuol dire sostenere la relazione e il desiderio verso il brand. La creatività serve a creare quel legame, quell’attenzione che va poi supportata da tutta una serie di iniziative che mettono a terra un principio strategico e creativo.”
La nuova sede di Milano
L’apertura della nuova sede nel cuore di Milano, in via Crocifisso 10), è la testimonianza concreta del modello integrato scelto da Havas per operare. Progettato in co-creazione tra il Gruppo e lo studio di progettazione e design Il Prisma, lo spazio traduce fisicamente il ruolo di Havas come ecosistema capace di connettere persone, competenze e visioni a supporto delle aziende. Il tutto in un palazzo dell’Ottocento che al suo interno si esprime in uno spazio contemporaneo, specchio del dialogo continuo tra tradizione e innovazione che caratterizza l’identità italiana. L’ambiente è pensato per favorire collaborazione e benessere, integrando creatività, media, dati e contenuti sotto lo stesso tetto.
Alasdhair Macgregor Hastie, VP & Executive Creative Director BETC Paris e Creative Chairman Havas Milan
“Oggi più che mai i brand hanno bisogno di partner capaci di interpretare i codici culturali locali, tradurre l’identità italiana in linguaggi diversi senza perdere autenticità, unire bellezza, qualità e artigianalità a narrazioni contemporanee. I dati ci aiutano a capire le persone e i loro comportamenti, gli insight trasformano quei dati in una comprensione umana del contesto, la creatività trasforma quell’insight in un racconto che funziona, emoziona e porta a un’azione.”
Arte e Cultura come leva strategica per il business. Da sponsor a co-creatori
Il modello si articola in tre fasi: identificazione dei settori artistici e culturali più pertinenti in funzione degli obiettivi e del target dell’azienda; sviluppo di iniziative su misura; rendicontazione dell’impatto sociale generato attraverso un modello proprietario di misurazione. Per garantire la profondità di conoscenza del settore artistico, Havas ha avviato una collaborazione con Caroline Corbetta, curatrice e giornalista d’arte, che affianca il team con il proprio punto di osservazione sulla produzione artistica e culturale contemporanea italiana. Il principio che guida l’iniziativa è la convinzione che arte e impresa siano profondamente interdipendenti: la creatività artistica genera valore culturale, sociale ed economico, mentre le imprese possono diventare piattaforme attive per la produzione e la diffusione di cultura, in un circolo virtuoso. Lavorare con l’arte significa portare uno sguardo laterale e innovativo all’interno delle organizzazioni, con benefici che partono dalla popolazione interna delle imprese stesse, e co-creare insieme agli artisti esperienze che generano impatto reale.
Caroline Corbetta, Art Curator e Journalist
“Sono fermamente convinta che il talento creativo possa essere un fattore di sviluppo collettivo, soprattutto quando incontra il mondo delle imprese. Oggi il dialogo tra artisti e aziende è cruciale: attraverso progetti costruiti su misura possono nascere forme di innovazione culturale ed economica.”
La mostra en plein air INTERAZIONI CREATIVE, Milano, Piazza Vetra
Dal 16 al 22 marzo, un racconto visivo sulla vita di Milano dall’inizio del Novecento a oggi, attraverso il filtro della comunicazione e della creatività. La mostra accosta fotografie storiche e contemporanee della città, realizzate in collaborazione con ANSA, a campagne pubblicitarie e di comunicazione di aziende italiane e non, che hanno voluto mettere a disposizione il proprio archivio. Il progetto non racconta semplicemente i cambiamenti dello skyline, ma la trasformazione politica, sociale, sportiva e culturale della città, mostrando come la comunicazione abbia anticipato, sostenuto e valorizzato quei cambiamenti nel corso dei decenni. INTERAZIONI CREATIVE, celebrando il legame tra una città e le imprese attraverso la creatività, vuole essere un contributo di Havas alla comunità milanese, coerente con la propria visione di hub culturale aperto al territorio.
Aggiornamenti su Havas Media Italy
Naturale porsi la domanda sul prossimo futuro della sigla, dopo la recente uscita di Stefano Spadini, per 10 anni CEO del network in Italia. A oggi la supervisione della divisione è sotto l’egida di Raphaël de Andreis. Ma a quanto si ‘mormora’ sono in corso colloqui per l’identificazione del nuovo possibile Ceo.