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‘Food lovers are better lovers’, a Madrid Fusión 2026 l’erotismo viene servito sul piatto

In un panorama fieristico sempre più affollato, uno dei principali congressi gastronomici internazionali spinge l'acceleratore sul food porn per non passare inosservato e lo fa con uno spot firmato dall'agenzia &Rosàs

Mangiare non è solo nutrirsi. È un atto che coinvolge il corpo, i sensi, l’immaginazione. Da questa consapevolezza prende forma la nuova campagna di Madrid Fusión 2026, firmata dall’agenzia creativa &Rosàs, che sceglie di raccontare la gastronomia attraverso il linguaggio del piacere.

Il concept è diretto e dichiarato: ‘Food lovers are better lovers’. Un’idea che stabilisce un parallelismo tra due territori universali – il cibo e il desiderio – senza mai ricorrere alla provocazione gratuita. Al contrario, la campagna si inserisce con coerenza nella storia di Madrid Fusión, congresso internazionale di gastronomia che da oltre vent’anni esplora, mette in discussione e ridefinisce i confini della cucina contemporanea.

Al centro dello spot una sequenza di immagini ad alta intensità sensoriale che si muove nel territorio del ‘food porn’, attraverso primi piani di bocche, mani e texture. Il racconto visivo segue il percorso del cibo, dalla preparazione al momento dell’assaggio, costruendo una narrazione fatta di attesa, contatto e abbandono. Ogni dettaglio contribuisce a evocare un’idea di piacere consapevole, inteso come rispetto per il prodotto e per il gesto.

Come spiegano da &Rosàs, mangiare significa “consegnarsi all’esperienza, esplorare, sentire”, le stesse qualità che definiscono un rapporto autentico con il desiderio. Non a caso, la campagna rivendica il valore della gastronomia come esperienza fisica, emotiva e profondamente umana.

Prodotto da Vivir Rodando e diretto da María Sosa, lo spot mantiene un tono elegante e controllato, sostenuto da una regia che privilegia l’estetica e la suggestione. Un approccio che riflette anche la visione del brand: per Benjamín Lana, Direttore di Madrid Fusión, la campagna è “un cenno complice alla comunità gastronomica, un invito a partecipare al congresso con leggerezza, sorriso e piacere condiviso”.