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A Retail Reloaded l’eccellenza dei singoli si perde nel labirinto della vaghezza organizzativa

Più che un manifesto programmatico, Retail Reloaded è sembrato il 'party di lancio' per l'egemonia di servizi professionali di Compendium. Sebbene i relatori fossero di alto profilo, la mancanza di una regia puntuale ha disperso i contenuti
Una tavola rotonda dell'evento
Una tavola rotonda dell'evento

Sulla carta, l’appuntamento di ieri organizzato da Compendium prometteva di essere la bussola per il retail del prossimo quadriennio. Grandi nomi, partner di peso come Banca Sella e Confimprese, e tre macro-tematiche ambiziose: Persone, Dati e Finanza. Eppure, all’uscita dalla sala, la sensazione prevalente tra i 250 decision maker presenti era quella di aver assistito a un grande ‘spreco di talenti’.

L’eccezione che conferma la regola: Paolo Cevoli

In un pomeriggio caratterizzato da una certa rigidità istituzionale, l’unico vero momento di respiro e autentica connessione è arrivato da Paolo Cevoli. Il suo discorso motivazionale è riuscito nell’impresa di scuotere la platea, portando una ventata di umanità e di visione che è andata ben oltre le slide ‘tecniche’ che ha mostrato. Se il fine era ispirare, Cevoli ha centrato l’obiettivo, salvando, quasi da solo, il valore emozionale di una giornata altrimenti zavorrata da una struttura frammentata.

Ma Cevoli è un bravo comico, il suo apporto non poteva andare oltre i limiti propri di un ‘marketing romagnolo’ che ha saputo suscitare l’ilarità e far riflettere i presenti con episodi aneddotici della sua esperienza personale, caricando le tinte su stereotipi (le turiste del nord europa, il confronto tra liguri e romagnoli, ecc) che alla lunga sanno troppo di ‘deja vu’, pur evidenziando la narrazione di un vero self-made man, che dalla Pensione Cinzia di Riccione è arrivato, attraverso una laurea in Giurisprudenza, al Grand Hotel a gestire un brand retail ‘Italy & Italy’ (non sarà chi scrive l’unico a ricordarselo) che alla fine è stato acquistato da Cremonini.

Relatori validi, ma solisti senza direttore d’orchestra

Il paradosso dell’evento è stato proprio nella qualità dei suoi protagonisti. Abbiamo visto alternarsi sul palco professionisti di assoluto rilievo – da Davide Arduini, Ad Next Different,  a Marco Dimauro, Cf Gruppo Gioia, da Mariella Elia, Managing Director di Rinascente, a Ana Mazzeo, Managing Director di WOBI Italia – tutti portatori di contenuti validi e analisi puntuali. Il problema? Ognuno sembrava suonare una partitura diversa.

Gli interventi non sono apparsi coordinati tra loro, trasformando quello che doveva essere un dialogo integrato in una serie di monologhi brillanti ma isolati. Le tre macro-aree (Persone, Dati, Finanza), pur essendo il cuore dichiarato del programma, non sono state seguite con quella puntualità metodologica che un pubblico di Ceo e CFfo si aspetta. I panel sono scivolati via senza che emergesse quel ‘cockpit direzionale unico’ promesso dagli organizzatori. Tanto che alla fine il moderatore ha ‘confessato’ che ciascuno dei relatori avrebbe potuto partecipare indifferentemente a ognuna delle altre tavole rotonde.

Un evento funzionale ai nuovi progetti Compendium

A questo punto sorge un dubbio: e se la mancata coerenza dei panel fosse secondaria rispetto al vero fine dell’incontro? Se si guarda oltre la superficie dei singoli interventi, emerge chiaramente la volontà di Compendium di posizionarsi come il baricentro di un nuovo ecosistema di servizi.

Nell’evento, infatti, Compendium ha presentato l’evoluzione del progetto ‘Buy & Build’, concepito come risposta industriale alla frammentazione del mercato dei servizi professionali. L’iniziativa mira a creare, con un investimento di 30 milioni di euro in 36 mesi, un sistema integrato di competenze e strumenti tecnologici, aggregando studi specializzati per supportare le aziende Retail nella gestione della complessità e nel prendere decisioni più tempestive e informate.

Al 31 marzo 2026, il progetto ha già registrato il successo dei primi 3 deal conclusi, con l’obiettivo di superare i 60 milioni di euro di ricavi. “Il retail affronta una sfida cruciale legata al controllo; oggi la differenza la fa la capacità di leggere il business mentre accade”, ha dichiarato Francesco Mazzo, Ceo Compendium.

di Massimo Bolchi