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WPP primo partner media globale di Estée Lauder. ‘One ELC’ trasforma il modello operativo

L’obiettivo è sostenere una crescita duratura attraverso innovazione, partnership strategiche e un ecosistema sempre più connesso
Estee Lauder

Come anticipato lo scorso febbraio, The Estée Lauder Companies ha nominato WPP come primo partner media globale nella sua storia. Con questo incarico, l’azienda completa anche una tappa fondamentale del programma di ristrutturazione previsto dal Profit Recovery and Growth Plan (PRGP), uno dei pilastri del piano Beauty Reimagined.

“L’obiettivo è realizzare la maggior parte dei benefici del piano entro l’anno fiscale 2027, consolidando al contempo una cultura aziendale basata sulla disciplina dei costi”, sottolinea in una nota il Presidente e Ceo Stéphane de La Faverie.

Il nuovo modello operativo

Negli ultimi mesi, The Estée Lauder Companies ha trasformato in profondità il proprio modo di operare, ponendo le basi per completare il percorso di trasformazione. Al centro di questo cambiamento si trova il modello One ELC, costruito su tre pilastri fondamentali: One Team, One Culture e One Operating Ecosystem.

Il pilastro One Team, introdotto a luglio 2025, ha semplificato la struttura organizzativa riducendo i livelli gerarchici e i silos, chiarendo le responsabilità e accelerando i processi decisionali.

A febbraio 2026 è stato introdotto One Culture, con l’obiettivo di rafforzare il modo in cui i team lavorano quotidianamente, puntando su responsabilità, spirito imprenditoriale, audacia e agilità.

Infine, One Operating Ecosystem, sviluppato nell’ultimo anno e ora pienamente operativo, integra piattaforme condivise, dati e partner strategici, consentendo un’esecuzione coerente, scalabile ed efficace tra brand, mercati e funzioni.

Un media globale e connesso

All’interno di questo ecosistema, la nomina di WPP rappresenta un elemento chiave. L’azienda introduce infatti un modello globale unificato per il media buying, abbandonando la precedente struttura regionale e decentralizzata a favore di un sistema connesso basato su dati, tecnologia e intelligenza artificiale.

Un approccio che consente di aumentare la precisione degli investimenti media, migliorare l’efficacia delle campagne e generare una maggiore capacità di intercettare e sviluppare la domanda su scala globale.

Il ruolo dell’AI e della comunicazione

Aude Gandon, Chief Digital and Marketing Officer, sottolinea sempre nella nota come il mondo della bellezza sia oggi sempre più frammentato tra piattaforme diverse, in continua evoluzione. Per competere in questo scenario, l’azienda sta costruendo un sistema media connesso e abilitato dall’intelligenza artificiale, capace di integrare brand building e performance su scala globale.

La partnership con WPP consente di investire con maggiore precisione, accelerare i processi decisionali e ottenere risultati più misurabili, mantenendo al centro la creatività e la leadership dei brand.

I partner strategici

Con l’ingresso di WPP, il modello One Operating Ecosystem è ora completo e si fonda su una rete coordinata di partner strategici, con l’obiettivo di modernizzare e rendere scalabili le operazioni globali.

Accenture gioca un ruolo centrale nella trasformazione dei servizi condivisi attraverso il modello Enterprise Business Services (EBS), migliorando standardizzazione, efficienza e scalabilità delle funzioni aziendali. Il modello è già stato progettato e la transizione dei servizi è in corso, con l’obiettivo di completare l’implementazione entro la fine del 2026.

Parallelamente, Shopify supporta lo sviluppo dell’esperienza omnicanale direct-to-consumer, creando una base commerciale moderna e integrata. La prima implementazione, realizzata con il sito di Tom Ford Beauty negli Stati Uniti, ha già portato risultati positivi in termini di vendite, conversioni e valore medio degli ordini. Dopo questa fase iniziale, l’azienda prevede di portare online il 50% del business direct-to-consumer entro la fine del 2026.