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David di Donatello: La sfida è tra Sorrentino (La Grazia) e Sossai (Le città di pianura)

Tra gli esordi alla regia, 4 donne su 5 nomination. Un bicchiere che si può vedere mezzo pieno o vuoto. Perchè, come spiega Piera Detassis, l’ottimo risultato potrebbe anche dire che le autrici trovano più spazio dove c’è l’esordio, per cui meno investimento. Insomma, ancora un tema di fiducia?
David di Donatello 71

Comunque sia, le nomination per esordio alla regia sono di Ludovica Rampoldi (Breve storia d’amore), Margherita Spampinato (Gioia mia), Greta Scarano (La vita da grandi) e Alissa Jung (Paternal Leave). Completa la cinquina Alberto Palmiero (Tienimi presente).

I film in lizza per il migliore

Cinque secondi di Paolo Virzì, Fuori di Mario Martone, La Grazia di Paolo Sorrentino, Le assaggiatrici di Silvi Soldini e Le città di pianura di Francesco Sossai. Saranno questi cinque a contendersi il titolo di Miglior Film alla serata di gala dei David di Donatello che sarà trasmessa su Rai 1 in prima serata il 6 maggio, in diretta da Cinecittà. Ma, a voler entrare più in dettaglio, la vera sfida sembra essere quella tra Paolo Sorrentino e Francesco Sossai, il grande Autore e il nuovo talento, un confronto che già così sembra molto cinematografico. La Grazia e Le città di pianura, infatti, hanno ricevuto rispettivamente 14 e 16 candidature, che sono stare annunciate nella conferenza stampa di oggi a Roma, nello studio 18 di Cinecittà. “Ci sono due film che sostanzialmente che si dividono le candidature maggiori” ha spiegato Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello. “La Grazia e Le città di pianura. È una metafora: un cinema che racconta a il Palazzo della Repubblica, le istituzioni, la Costituzione. Dall’altra c’è un racconto di marginalità civile, accettata, anche un po’ alcolista”. Paolo Sorrentino e Francesco Sossai sono candidati anche al Premio per la Miglior Regia, che è sostanzialmente quella del Miglior Film ma con una novità: ci sono ancora Martone e Soldini, ma c’è Gabriele Mainetti per La città proibita, film non premiato dagli incassi ma con altissima qualità registica e produttiva. Qui trovate l’elenco di tutte le nomination.

Piera Detassis: questa è l’edizione degli Autori

A darci il senso di queste candidature ci pensa, come al solito, Piera Detassis. “Questa edizione ha decisamente premiato gli Autori” è la sua prima riflessione. “Il cinema dei grandi Autori, conosciuti, consolidati, Sorrentino, Martone, Soldini, Virzì, Mainetti. Vuol dire che il cinema italiano oggi riafferma la creatività italiana, la mette in primo piano. Ma dall’altra parte c’è una sorpresa, la grande affermazione del film di Francesco Sossai, La città di pianura: un cinema che sta fuori dal mainstream”. Un mainstream che comunque viene premiato. “Lo abbiamo voluto considerare con il Premio David dello Spettatore, che va a Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, il film con più presenze” annuncia Piera Detassis. “È un premio introdotto nel primo anno della mia presidenza, per riconoscere che c’è il cinema popolare, ed è un riconoscimento forte, che ci racconta un 2025 con una particolare riuscita nella quota e nella visione del cinema italiano”. Gli altri temi di questi David sono la cultura italiana, rappresentata dal film Duse, da Goliarda Sapienza in Fuori, da Vivaldi in Primavera.

Attori e attrici protagonisti: tutte le età delle attrici sono rappresentate

È interessante anche constatare come ci siano degli ex aequo tra le nomination per gli attori che hanno trasformato le cinquine in sestine. Le nomination per la Miglior Attrice Protagonista sono Valeria Bruni Tedeschi (Duse), Barbara Ronchi (Elisa); Valeria Golino (Fuori), Aurora Quattrocchi (Gioia mia), Anna Ferzetti (La Grazia) e Tecla Insolia (Primavera). Il Miglior Attore Protagonista sarà scelto tra Valerio Mastandrea (Cinque secondi), Claudio Santamaria (Il Nibbio), Toni Servillo (La Grazia), Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano (Le città di pianura). La Miglior Attrice Non Protagonista sarà una tra Valeria Golino (Breve storia d’amore), Valeria Bruni Tedeschi (Cinque secondi), Barbara Ronchi (Diva Futura), Matilda De Angelis (Fuori), Milvia Marigliano (La Grazia) e Silvia D’Amico (Tre ciotole). I candidati al Miglior Attore Non Protagonista sono Francesco Gheghi (40 secondi), Vinicio Marchioni (Ammazzare stanca), Fausto Russo Alesi (Duse), Roberto Citran e Andrea Pennacchi (Le città di pianura), Lino Musella (Nonostante). “Ci sono interpreti conosciuti, già celebrati” commenta la Direttrice Artistica. “E tantissimi interpreti che vengono dalla scena più alternativa che sono alla prima candidatura e scompaginano il gioco dei volti. La cosa molto bella è che tutte le età delle attrici sono rappresentate. Il tema dell’età è sempre stato rilevante tra le interpretazioni femminili: qui c’è un fiorire di candidature per età diverse”. Guardando le candidature si notano la doppia nomination a Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi e Barbara Ronchi, tutte eleggibili sia come protagonista che non protagonista. E spiccano anche le 4 candidature (2 protagonisti e 2 non) agli attori del film di Sossai.

Il David giovani: Le nomination sono simili a quelle della giuria principale

Al David Giovani sono candidati Cinque secondi di Paolo Virzì, La Grazia di Paolo Sorrentino, Le assaggiatrici di Silvi Soldini, Le città di pianura di Francesco Sossai e Per te di Alessandro Aronadio. “È interessante vedere come il David giovani per la prima volta corrisponda come voto quello della giuria principale” commenta Detassis. “Vuol dire che c’è un ricompattarsi del cinema italiano d’autore e anche una maturità del lavoro che è stato fatto sul segmento David giovani, una maturità”. Tra le varie categorie è interessante notare le 2 nomination di Trent Reznor e Atticus Ross, due dei Nine Inch Nails, come Miglior Compositore e Miglior canzone originale per Queer di Luca Guadagnino, film candidato anche per trucco, acconciatura ed effetti visivi. I candidati al miglior film internazionale sono Io sono ancora qui, La voce di Hind Rajab, The Brutalist, Un semplice incidente e Una battaglia dopo l’altra.

La serata di premiazione

La premiazione si svolgerà ancora a Cinecittà, “inaugurando un nuovissimo teatro, il Teatro 23”, come ha spiegato Manuela Cacciamani, A.D. di Cinecittà, che ha confermato che “ci sarà per il secondo anno il premio David Cinecittà”. Sarà un programma di prima serata “che tenendo conto della liturgia, in nesterà elementi di show” ha spiegato Williams Di Liberatore, Direttore Intrattenimento Prime Time Rai. “La conduzione sarà affidata a Bianca Balti e Flavio Insinna, supportati da ospiti a sorpresa”

Lucia Borgonzoni: ci sarà Cinema Revolution, film a 3.50 euro

“I David sono un momento di festa e di riconoscimento del cinema italiano che è sano” ha spiegato il sottosegretario Lucia Borgonzoni. “È un cinema che ha riscoperto i generi, giovani che sperimentano sempre di più, donne che prendono sempre più spazio. È un cinema che si sa raccontare. La notte dei David è quella in cui dobbiamo sentirci sempre più orgogliosa del nostro cinema. Annuncio che anche questa estate faremo Cinema Revolution: dal 19 giugno al 20 settembre il cinema italiano ed europeo potrà essere visto a 3 euro e 50. Prima e dopo ci sarà Cinema in Festa, dal 15 al 18 giugno e dal 21 al 24 settembre”.

Cinema in Festa prevede il prezzo scontato per tutti i film, anche quelli americani.

di Maurizio Ermesino

David Donatello statuetta