In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale (IA) è diventata uno degli strumenti preferiti dai truffatori, Visa e la sua agenzia Marcel hanno lanciato The Feathered Lamb, una campagna volta a sensibilizzare il pubblico sui rischi delle frodi online. Secondo i dati, il 99% delle truffe sui social nasce da annunci falsi, e grazie all’IA queste truffe diventano sempre più difficili da individuare. Solo nel 2025, ad esempio, il phishing è aumentato del 1.265% (fonte: SlashNext).
L’idea creativa: usare le tattiche dei truffatori contro di loro
La campagna si basa su un concetto semplice ma efficace: prendere le stesse strategie usate dai truffatori e ribaltarle per scopi educativi. Attraverso immagini generate dall’IA, assurde ma realistiche – come un agnello ricoperto di piume – Visa cattura l’attenzione degli utenti sui social. Una volta che gli utenti abboccano, la trappola viene svelata e viene fornito un messaggio educativo chiaro.
“Abbiamo voluto usare gli stessi trigger psicologici dei truffatori, ma al contrario,” spiega Julian Clobus, Brand & Product Marketing Director Visa Francia. “La sicurezza delle transazioni è al centro della nostra missione, ma la principale vulnerabilità resta quella umana. L’idea è attirare l’attenzione e poi disinnescare immediatamente la trappola, ricordando alle persone le buone pratiche e le soluzioni Visa”.
Due fasi per sensibilizzare il pubblico
La campagna si è sviluppata in due fasi principali:
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La trappola: foto e video falsi generati dall’IA sono stati pubblicati su un account anonimo chiamato Petit Pamplemousse, lasciando che gli utenti reagissero per due settimane.
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La rivelazione: chi ha creduto alle false notizie ha ricevuto un video personalizzato che mostrava come tutto fosse simulato. Contestualmente, sono stati condivisi consigli pratici per prevenire le frodi e un invito a visitare visa.fr/protectionfraude per approfondire le soluzioni offerte da Visa.
La campagna è stata accompagnata da un sito web dedicato con articoli educativi e strumenti pratici, e dal coinvolgimento di due content creator (Zut Antoine & Kllxn) che hanno pubblicato contenuti correlati. Un video riassuntivo è stato diffuso su Meta e Brut, mentre partnership con Le Parisien e Les Échos hanno permesso di approfondire i rischi legati all’IA e le soluzioni Visa in articoli e video.
I risultati
Oltre 500.000 interazioni in pochi giorni, riferisce una nota di Publicis Groupe a cui Marcel fa capo. Complessivamente sono state raggiunte 2,09 milioni di persone, con un tasso medio di engagement del 24%, ben al di sopra della media delle piattaforme. Le immagini generate dall’IA hanno scatenato oltre 20.000 commenti e 17.000 condivisioni, estendendo la visibilità dei contenuti e incrementando la portata organica dei post.
Un’iniziativa europea di educazione digitale
La campagna francese fa parte di un progetto educativo più ampio a livello europeo, ‘Can You Trust What You See Online’, volto a sensibilizzare il pubblico sulle nuove tecniche di frode basate sull’IA, in un contesto in cui le truffe diventano sempre più sofisticate e difficili da rilevare.
