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Comunicazione negli enti locali, il convegno UNA e Anci Sicilia

Durante l'incontro esperti e istituzioni hanno evidenziato l’importanza di integrare social media, strumenti digitali e professionalità dedicate, anche nei piccoli comuni, per costruire narrazioni efficaci
Davide Arduini, Convegno UNA
Davide Arduini, Presidente UNA

La comunicazione negli enti locali non è più un accessorio, ma una funzione strategica essenziale della pubblica amministrazione. Già sancita dalla legge 150/2000, oggi questa importanza è rafforzata da nuove norme che consentono, tra l’altro, l’assunzione di figure professionali dedicate come il social media manager. Nei piccoli comuni, dove spesso mancano le risorse per strutture interne dedicate, si aprono nuove opportunità: forme di associazionismo tra enti, collaborazioni sovracomunali e progetti condivisi possono rendere la comunicazione istituzionale più efficace e sostenibile.

Questi temi sono stati al centro del convegno Comunicare per raccontare. Nuove sfide per gli enti locali e presentazione del Libro Verde UNA gare pubbliche, ospitato nella Sala Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana, promosso da Anci Sicilia in collaborazione con UNA – Aziende della Comunicazione Unite, con il patrocinio del Comune di Palermo.

I lavori si sono aperti con i saluti di Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e del professor Marcantonio Ruisi dell’Università di Palermo, insieme a Davide Arduini, Presidente di UNA, e Paolo Amenta, Presidente di Anci Sicilia.

Gli interventi

Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Palermo, Giampiero Cannella, ha sottolineato quanto oggi sia indispensabile costruire una narrazione chiara per raccontare la visione di un ente locale e promuovere l’identità del territorio: il Comune di Palermo ha investito in dialogo con i cittadini sui social e in campagne di comunicazione che rilanciano l’immagine della città anche a livello internazionale. A confermare l’importanza di una comunicazione integrata, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano di Anci Sicilia hanno evidenziato come professioni diverse, dal giornalista al social media manager, debbano collaborare, sempre con chiarezza e trasparenza del linguaggio come primo passo per avvicinare cittadini e istituzioni.

Davide Arduini, Presidente UNA, ha aggiunto che il confronto con Anci segna un passaggio importante: in molti Paesi europei lo Stato è il primo cliente dell’industria della comunicazione, mentre in Italia c’è ancora molto margine di crescita. Palermo diventa così il punto di partenza di un percorso orientato a rafforzare il ruolo strategico della comunicazione pubblica.

La tavola rotonda, moderata da Antonio Giordano, Direttore di Innovation Island, ha approfondito come la comunicazione istituzionale valorizzi l’azione delle pubbliche amministrazioni e consolidi il rapporto con cittadini e territori. Interventi di esperti come l’Assessore Cannella, il Vicepresidente UNA Andrea Cornelli e la consulente di marketing Rossella Sucato hanno evidenziato il ruolo dei canali digitali e dei social media, strumenti ormai centrali per dialogare con i cittadini e costruire narrazioni coerenti e partecipative.

Momento clou della mattinata è stata la presentazione del Libro Verde UNA sulle gare pubbliche nella comunicazione, un’analisi delle procedure degli ultimi tre anni con proposte operative per aumentare l’efficacia e la qualità degli affidamenti. Il documento, illustrato da Massimo Romano, Omer Pignatti, Edoardo Cazzato e Daniele Ricciardi di ASSORUP, ha offerto spunti concreti per migliorare il sistema, stimolando il confronto tra operatori, istituzioni e professionisti del settore.

A chiudere il convegno, Alberto Gange, consigliere UNA con delega al Sud, ha rimarcato il valore del confronto tra tutti gli attori coinvolti. “Abbiamo dimostrato di saper fare sistema – ha spiegato – unendo industria, istituzioni e mondo accademico per migliorare la comunicazione negli enti locali. Il Libro Verde e la collaborazione con ANCI Sicilia hanno messo in luce criticità, ma soprattutto grandi opportunità per innovare e rafforzare la comunicazione territoriale”.