Il Garante per la privacy ha sanzionato Stup, società che distribuisce Aldilapp in Italia, i comuni di Ancona e Velletri e i rispettivi gestori dei servizi cimiteriali. L’app consente agli utenti – previa registrazione – di individuare il luogo di sepoltura dei defunti nei cimiteri aderenti al servizio e offre anche funzionalità di tipo ‘social’ e commerciale.
Utilizzando il database comunale, Aldilapp crea automaticamente i ‘profili digitali’ dei defunti, consentendo la pubblicazione di dediche e l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti, nonché la fruizione di servizi commerciali (es. fornitura di fiori, pulizia delle tombe).
Le criticità sulla gestione dei dati personali
All’esito degli accertamenti, è emerso che l’utilizzo di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia servizi di tipo ‘social’ e commerciale – inscindibilmente connessi tra loro – presenta diverse criticità.
Comporta infatti trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e può creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative.
Il Garante: separare servizi istituzionali e commerciali
Il Garante ha quindi disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza, la netta separazione tra servizi istituzionali e quelli di natura ‘social’ e commerciale, nonché la cancellazione dei “profili digitali” creati automaticamente dai database comunali e delle interazioni ad essi associate.
Tali servizi potranno essere erogati da Stup su richiesta degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni esclusivamente per l’erogazione del servizio di informazione sull’ubicazione dei defunti nei propri cimiteri.
Sanzioni contenute per tutti i soggetti coinvolti
Tenuto conto della natura innovativa del servizio, dell’assenza di reclami e della collaborazione fornita nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha irrogato sanzioni amministrative di importo contenuto: 6mila euro a Stup; 3mila euro al Comune di Ancona, 2mila euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali.