Marketing

Carafa Cohen: “Con Leo Italy nuove storie per iliad. La nostra comunicazione non sarà più quella di prima”

Al via una nuova fase strategica per il brand. In un mercato in continua evoluzione, l’obiettivo è innovare le narrazioni mantenendo coerenza con i valori di trasparenza e semplicità. Focus sulla connettività, con investimenti strategici in Intelligenza Artificiale e Data Center
iliad sanremo

Nell’iliaclub di Sanremo, dove il brand trasforma la promessa di trasparenza in un’esperienza tangibile, abbiamo incontrato Giorgio Carafa Cohen, Chief Commercial Officer di iliad, per approfondire le strategie e i numeri che guideranno l’operatore nel 2026. “La campagna nasce da un insight di mercato: le persone spesso faticano a credere che non ci siano ‘fregature’ dietro un prezzo garantito per sempre”, ci ha spiegato Carafa. “Il claim (creatività di Monks, ndr) punta a confermare che l’offerta è esattamente come appare: trasparente, semplice e senza aumenti. Rappresenta un’evoluzione per passare dal concetto di ‘più conveniente’ a quello di ‘più trasparente’ a pieno titolo”.

iliad ha scelto un nuovo partner creativo: per quali ragioni?

Il mercato cambia e cambiano i consumatori. Leo Italy ha vinto la gara creativa per accompagnare iliad nelle nuove sfide di un mercato che si evolve. L’obiettivo è trovare storie nuove pur rimanendo coerenti con i valori del brand. Sono in discussione pilastri comunicativi che nei prossimi mesi potrebbero segnare una ‘discontinuità’ con il passato.

Guardando agli investimenti, qual è stato il budget complessivo nel 2025 e qual è la tendenza per il 2026?

Iliad non condivide cifre puntuali, ma conferma che il 2025 è stato un anno di grandi investimenti e che il 2026 seguirà la stessa tendenza di crescita, senza decelerazioni o diminuzioni. L’azienda ha investito oltre 4,5 miliardi di euro per costruire la propria infrastruttura di rete in Italia.

Intendevo investimenti media e di marketing

Nessuna indicazione quantitativa, all’interno di un trend di forte crescita. Nella strategia 2026, il digitale mantiene un peso centrale insieme alla tv per raggiungere una massa critica di utenti e facilitare l’acquisizione diretta di nuovi abbonati. Il sito web e l’e-commerce non sono da considerarsi solo canali di comunicazione, ma veri e propri strumenti di vendita diretta e fondamentale.

Non mi dirà neanche quanto ‘pesa’ Sanremo sul totale del budget…

Iliad non comunica la percentuale esatta, ma sicuramente Sanremo è una ‘grande vetrina’ che rappresenta una parte significativa degli investimenti annui.

Quale media mix è stato prescelto e per quali ragioni?

Il mix è eterogeneo come i clienti, adatto a parlare a milioni di persone, con tv e digitale che ne rappresentano i pilastri principali. Il digitale è fondamentale non solo come vetrina ma come e-commerce diretto. Integriamo tatticamente anche radio, print e out-of-home. La notra partnership con la Lega Serie A come ‘Innovation and Technology Partner’ serve poi a rafforzare il posizionamento sulla trasparenza attraverso il supporto a tecnologie come il VAR e la Goal Line Technology.

Qual è la strategia per quanto riguarda gli abbonati e i nuovi servizi?

Perseguiamo la strategia del ‘more for more’: proporre nuove offerte con un prezzo leggermente più alto ma con una generosità maggiore in termini di giga, tecnologie e servizi. Questo serve a sostenere la crescita della base utenti e a finanziare gli investimenti necessari. Ad oggi la rete commerciale conta 62 store proprietari, oltre 200 corner e migliaia di punti vendita multibrand e prossimità.

Quali saranno allora le prossime frontiere tecnologiche per iliad nel 2026 e oltre?

Intendiamo rimanere focalizzati sulla connettività, evitando di diversificare in settori come energia o assicurazioni, come stanno facendo lcuni competitor. Tuttavia, facendo parte di un grande gruppo internazionale, punteremo massicciamente sugli investimenti in Intelligenza Artificiale e Data Center.

di Massimo Bolchi