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Tutto inizia come uno di quei video che scorrono ogni giorno nei feed: una massaggiatrice, un tono rassicurante, qualche esercizio per alleviare il dolore al collo causato da troppo smartphone. Poi qualcosa cambia. Il tono si incrina, il messaggio si fa più serio. E quello che sembrava un tutorial diventa improvvisamente altro.
È questo il meccanismo narrativo di ‘Bye Tech Neck’, la nuova campagna del Ministry of Home Affairs di Singapore realizzata insieme a VML Singapore, che utilizza un’abitudine quotidiana per parlare di un tema ben più ampio: la sicurezza pubblica.
Il ‘tech neck’, una metafora della distrazione collettiva
In una società sempre più concentrata sugli schermi, il gesto di guardare in basso diventa simbolo di disconnessione dal contesto reale. E proprio lì, in quello spazio ignorato, possono nascondersi segnali che passano inosservati. Il film costruisce così un cortocircuito visivo e concettuale: il ‘tech neck’ non è solo un fastidio fisico, ma una metafora della distrazione collettiva. Un’abitudine che, se portata all’estremo, può ridurre la capacità di riconoscere oggetti sospetti o comportamenti anomali negli spazi pubblici. Da qui l’invito, diretto e senza retorica: alzare lo sguardo, prestare attenzione, essere parte attiva della sicurezza della comunità.
Il programma SGSecure
Il progetto si inserisce nel programma SGSecure, che da anni lavora per rafforzare la consapevolezza dei cittadini rispetto alla minaccia terroristica. In questo caso, però, il linguaggio cambia: meno istituzionale, più vicino ai codici dei social e della cultura digitale. Una scelta che risponde a un’evidenza concreta. Nei precedenti esperimenti sociali condotti dall’iniziativa, molte persone hanno ignorato oggetti potenzialmente sospetti semplicemente perché assorbite dallo smartphone. Non disattenzione volontaria, ma automatismo quotidiano. ‘Bye Tech Neck’ agisce proprio su questo automatismo, ribaltandolo. Trasforma un gesto inconsapevole in una scelta consapevole, e una micro-abitudine in un atto di responsabilità.
Pianificazione mirata
La campagna sarà distribuita sui canali social e negli snodi del trasporto pubblico di Singapore, dagli interscambi bus alle stazioni MRT, portando il messaggio esattamente nei luoghi in cui quello sguardo, troppo spesso, resta abbassato.