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È da questa consapevolezza che nasce Blugevity, un progetto che rifiuta esplicitamente la promessa dell’antiage per abbracciare un concetto più ampio, più onesto e radicale: la longevità in salute. E la pelle è l’organo più esteso che abbiamo e che palra di noi. Il tutto trovando radici nel modello reale e studiato delle Blue Zone.
Cosa insegnano davvero le Blue Zone
Il termine nasce nel 2004 grazie agli studi di Gianni Pes (peraltro membro del Comitato scientifico Blugevity e Michel Poulain per identificare alcune aree del mondo in cui si vive più a lungo e meglio. Dalla Sardegna al Giappone, passando per Grecia, Costa Rica e California, queste comunità condividono un tratti fondamentali, dall’alimentazione sana al movimento, dalla connessione con l’ambiente alla socialità. Il tutto condito dalla costanza con cui questi comportamenti accompagnano l’intera vita.
Un brand che nasce in Sardegna, nella Blu Zone dell’Ogliastra
Un territorio che non è solo luogo di produzione ma fonte culturale e scientifica. Qui la natura diventa laboratorio, non a caso elicriso, lentischio e corbezzolo sono gli ingredienti scelti dalle formulazioni Blugevity. Le formulazioni, infatti, nascono dall’incontro tra sapere botanico e ricerca contemporanea. età, ma pro-longevità.
La farmacia indipendente come luogo di comunicazione
In un mercato dominato da campagne digitali e comunicazione rapida, Blugevity compie una scelta precisa e, in un certo senso, radicale: la farmacia come canale principale. Non solo per una questione distributiva, ma culturale. La farmacia diventa spazio di divulgazione, presidio di competenza, luogo in cui il prodotto è accompagnato da spiegazione, contesto, educazione. Il farmacista non è un intermediario commerciale, ma parte attiva di un progetto che punta a costruire consapevolezza.
Il ruolo del Comitato Scientifico: credibilità prima di tutto
A sostenere questa visione c’è un Comitato Scientifico multidisciplinare, pensato non come elemento decorativo ma come struttura portante del progetto. Ricerca, dermatologia, nutrizione, ginecologia, benessere sistemico: la longevità viene affrontata in modo integrato. L’obiettivo è costruire una cultura accessibile ma rigorosa, fatta di evidenze scientifiche e indicazioni pratiche.
La scelta democratica del prezzo
In un segmento spesso associato a posizionamenti premium, Blugevity opta per l’accessibilità. La longevità, per definizione, non può essere un privilegio. Deve essere praticabile, sostenibile, replicabile nella quotidianità. Da qui la decisione di mantenere un posizionamento prezzo democratico, che permetta a un numero ampio di donne di costruire una routine completa senza barriere economiche. Un equilibrio non semplice tra qualità, ricerca e costo, ma coerente con l’idea di fondo: il benessere duraturo non è un lusso, è una possibilità concreta, per tutte.
Una nuova narrazione per le donne over 40
Blugevity si rivolge esplicitamente alle donne over 40, ma senza retorica né stereotipi. Non c’è urgenza di recuperare qualcosa, né pressione a inseguire modelli irrealistici. C’è, piuttosto, il riconoscimento di una fase della vita in cui la relazione con il proprio corpo cambia e si approfondisce. In cui la pelle diventa racconto, non problema da risolvere.La proposta è chiara: smettere di rincorrere risultati immediati e iniziare a costruire un percorso.
Ieri, a Milano, in occasione della presentazione stampa del nuovo brand, ne abbiamo parlato con la co-founder Adele Schipani.