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Blackball protagonista alla Cerimonia di Milano Cortina 2026 con lo short film del Presidente Mattarella e Rossi

La casa di produzione milanese ha realizzato per Balich Wonder Studio anche il video con Sabrina Impacciatore, inclusa regia anche in AI, e altrie due produzioni

Sono quattro gli short film realizzati dalla casa di produzione milanese BLACKBALL per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali, in stretta collaborazione con Balich Wonder Studio, società incaricata della direzione creativa e della messa in opera del grande evento live del 6 febbraio a San Siro.

Le storie

Il primo contenuto di apertura – con le immagini girate dai registi Yuri Ancarani e Iacopo Carapelli – racconta il gemellaggio tra Milano e Cortina. Il secondo film, girato da Andrea Pecora, vede il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella attraversare la città di Milano e arrivare allo Stadio Meazza sul tram guidato da Valentino Rossi. Il terzo short film, sulle note del Violinista Giovanni Andrea Zanon in un assolo sul lago ghiacciato di Anterselva introduce Francesco Favino ed ha visto Matteo Maggi alla regia. L’ultimo contenuto ha come protagonista, in persona e in animazione, l’attrice Sabrina Impacciatore in un viaggio virtuale tra le diverse edizioni delle Olimpiadi invernali; questo filmato è stato girato da Martina Pastori, mentre la parte animata in AI è stata prodotta dal team interno di WhiteQube, nuova società  partecipata da Blackball e specializzata in AI generativa.

“Blackball è orgogliosa di essere stata scelta per la produzione dei video della Cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026″, commenta in una nota il Ceo Lorenzo Cefis. “Avere il nostro Presidente Mattarella sul set è stata un’esperienza unica, e vederlo con Valentino Rossi con la sua professionalità e il suo carisma, ha reso ulteriormente straordinaria la giornata. Il sodalizio con la squadra di Marco Balich, che ringrazio personalmente per la fiducia, va ripetendosi da anni, e ogni volta è un’occasione preziosa che ci permette di lavorare su progetti estremamente visibili e di alto profilo qualitativo, destinati a pubblici ampi e trasversali che esulano dal contesto pubblicitario dove siamo già conosciuti e apprezzati”.