Oggi, la bellezza non è più solo estetica, ma anche etica. Come dichiarato anche da Enrico Zannini, Direttore Generale Bolognafiere Cosmoprof, “una delle tendenze presenti in tutti i settori è la sostenibilità, quest’anno la fiera ha quindi ospitato anche un nuovo progetto che è Sana Beauty per accogliere le aziende che esprimono qui un’eccellenza, poiché il consumatore è sempre più orientato ai cosiddetti prodotti a connotazione naturale e sostenibile che sono da ormai 4-5 anni i prodotti che registrano i trend di consumo più dinamici. I cosmetici crescono del 7-8%, i prodotti di quella fascia di connotazione crescono del 9% quindi è la conferma che un consumatore sempre più attento alle tematiche della sostenibilità in generale e dei prodotti naturali”.
La tendenza verso una bellezza sostenibile ha dato vita a un boom di brand che offrono soluzioni a basso impatto ambientale, packaging riciclabile e ingredienti naturali o biologici. Brands come Dr. Hauschka, Lush e The Ordinary sono diventati protagonisti di questo cambiamento, con linee di prodotti che uniscono efficacia e rispetto per il pianeta. Questi marchi sono riusciti a rispondere alle esigenze di una clientela più informata e consapevole, che predilige il green e il cruelty-free, facendo sì che la bellezza non sia solo un aspetto superficiale, ma un impegno anche sociale e ambientale.
Personalizzazione: i trattamenti su misura per ogni esigenza
La bellezza è diventata sempre più una questione di personalizzazione. I consumatori non si accontentano più di prodotti standardizzati, ma cercano soluzioni su misura per il loro tipo di pelle, capelli o esigenze specifiche. Tecnologie avanzate, come la diagnostica della pelle tramite app o dispositivi tecnologici, sono ora utilizzate per offrire trattamenti personalizzati. Beauty Tune, ad esempio, è un brand di cosmetica che offre prodotti realizzati con formule personalizzate in base a speciali algoritmi. Il prodotto infatti non esiste finché non viene ordinato: tramite un questionario vengono raccolti i dati di ogni cliente. Il brand poi, attraverso l’algoritmo nativo e proprietario, traduce le risposte in codici numerici che generano formulazioni uniche per la pelle che vengono poi inserite all’interno di un contenitore brevettato a doppia camera per le diverse zone del viso. Un esempio di brand che ha capitalizzato su questa tendenza è Curology, che offre creme e trattamenti dermatologici personalizzati sulla base di una consultazione online con professionisti del settore.
Tecnologie avanzate e bellezza digitale: quando la tecnologia entra in gioco
Il mondo della bellezza non è mai stato tanto tecnologico come oggi. La rivoluzione digitale ha trasformato la cura della pelle e dei capelli in un’esperienza interattiva. Dalle app che permettono di testare virtualmente i trucchi o di fare una diagnosi della pelle tramite intelligenza artificiale, alla crescente presenza di dispositivi high-tech come spazzole facciali, apparecchi per la fototerapia e dispositivi per il trattamento della pelle a casa, il futuro della bellezza è sempre più connesso alla tecnologia. Foreo, il brand svedese esperto di beauty tech, ha ideato un procedimento rapidissimo per trasformare il bagno di casa in una spa con i suoi dispositivi per la pulizia del viso. O Neutrogena, con la sua maschera per la terapia della luce, è un altro esempio di come la tecnologia stia migliorando l’efficacia e l’esperienza del trattamento estetico quotidiano.
Bellezza inclusiva: l’evoluzione dei canoni estetici
Un’altra grande tendenza che ha segnato l’evoluzione del mercato della bellezza è quella dell’inclusività. L’industria della bellezza, un tempo caratterizzata da canoni estetici rigidi e spesso poco rappresentativi, ha fatto passi da gigante verso la creazione di prodotti per tutte le tipologie di pelle, dai toni chiari a quelli più scuri, e per tutte le età, forme e caratteristiche fisiche. Marchi come Fenty Beauty, creato da Rihanna, secondo quanto da lei stessa dichiarato ‘“perché volevo creare un marchio di bellezza inclusivo per le persone di tutto il mondo. Voglio che tutti si sentano belli, riconosciuti e valorizzati, indipendentemente dalla loro etnia, cultura, tono della pelle o stile” e così è stato. Così l’inclusività non solo rispecchia la diversità delle persone, ma può anche tradursi in un enorme successo commerciale. L’offerta di prodotti in un’ampia gamma di tonalità per il fondotinta e il make-up ha cambiato il volto del settore, dando visibilità e voce a chi prima era stato ignorato.
Wellness e bellezza olistica: l’importanza di un approccio integrato
Un altro cambiamento significativo è l’integrazione del concetto di wellness nella routine di bellezza. Non si parla più solo di prodotti cosmetici, ma di un approccio globale che include l’alimentazione, l’esercizio fisico e la cura della mente come pilastri di bellezza come dimostrato sempre dal progetto Sana Beauty di Cosmoprof che ha ospitato anche incontri formativi per parlare del legame tra nutrizione e bellezza, o di oli essenziali per generare armonia a mente e corpo. Brands come Herbivore Botanicals e Tata Harper sono esempi di come la bellezza possa essere percepita come un’esperienza sensoriale e olistica, che promuove non solo la bellezza esteriore, ma anche il benessere interiore. L’interesse crescente per la cura della pelle non si limita più solo a cosmetici, ma si estende a prodotti che agiscono anche sulla salute mentale, come oli essenziali e aromaterapia. Sarah Biggers-Stewart è una makeup artist e ha fondato il marchio Clove + Hallow per diffondere attraverso la bellezza principi di benessere e amore per se stessi. Ha vissuto problemi di salute mentale in prima persona e questo l’ha spinta a ricercare uno stile di vita più olistico: un approccio che voleva si riflettesse anche in un nuovo brand beauty, che non solo diffondesse questa filosofia di salute e benessere, ma che anche li sostenesse nel concreto Il celebre marchio Philosophy agisce in questa direzione con l’iniziativa Hope&Grace fa sì che ogni prodotto venduto vada a finanziare associazioni e strutture che lavorano nel settore della malattia mentale e della ricerca. Korff, per il lancio del nuovo integratore Night Supplement che aiuta a rilassarsi e a dormire meglio, ritrovando quindi il benessere generale, ha deciso di collaborare con il portale GuidaPsicologi: partecipando al contest, si può accedere a 50 sedute di terapia gratuite con i professionisti qualificati. Una campagna che vuole fondere benessere e salute, per ritrovare la propria bellezza prima di tutto interiore.
I trend futuri: la bellezza che evolve insieme ai consumatori
Con l’evoluzione della cura della bellezza, i trend futuri non possono che essere ancora più innovativi. La realtà aumentata, l’intelligenza artificiale e la genetica stanno cominciando a influenzare le scelte dei consumatori e le formulazioni dei prodotti. Il futuro della bellezza potrebbe portare a soluzioni ancora più personalizzate, come trattamenti genetici per la pelle, e alla creazione di esperienze di bellezza completamente immersive grazie alla realtà virtuale. Inoltre, la crescente attenzione alla salute mentale e al benessere psicologico farà sì che i marchi di bellezza investano sempre di più in soluzioni che vanno oltre l’aspetto fisico, con l’obiettivo di creare esperienze che arricchiscano la persona nel suo complesso.
Conclusione
Il settore della bellezza è come dichiarato da Matteo Zoppas, presidente ICE, ha un’importanza strategica, insieme all’agroalimentare, alla farmaceutica e alla chimica, perché si tratta di un settore in continua crescita, con un distretto italiano importante e che può permettere al Made in Italy di non essere penalizzato da settori in calo come l’automotive. Sostenibilità, personalizzazione, tecnologia e inclusività sono le parole chiave che stanno plasmando il futuro della cura della bellezza. Con il crescente interesse per il benessere olistico e l’integrazione della tecnologia nelle routine quotidiane, la bellezza diventa sempre più un viaggio personale che riflette non solo l’estetica, ma anche la salute mentale, la sostenibilità e l’etica.