Entertainment

Banijay e All3Media si fondono, nasce un colosso globale dei media. Bassetti Ceo

La chiusura è prevista entro l’autunno 2026, con sinergie stimate in 50 milioni di euro e una governance condivisa tra le parti
Marco Bassetti

Banijay Group e RedBird IMI, la joint venture sostenuta da RedBird Capital Partners e dal gruppo media di Abu Dhabi IMI, hanno annunciato una partnership strategica per unire Banijay Entertainment (incluso Banijay Live) e All3Media, dando vita a un nuovo gigante globale dell’intrattenimento. La nuova società manterrà il nome Banijay e sarà di proprietà congiunta di Banijay Group e RedBird IMI, con quote paritetiche al 50%. Banijay Group continuerà a consolidare i ricavi della nuova entità.

Il gruppo combinato si pone l’obiettivo di rafforzare la sua posizione nel mercato globale dei contenuti, ampliando la scala operativa, la proprietà intellettuale e l’esposizione ai segmenti di crescita strategici. La fusione permetterà di combinare oltre 170 etichette creative in 25 Paesi e distribuire contenuti in quasi 250 territori, con un catalogo complessivo superiore a 260.000 ore e circa 20.000 ore prodotte ogni anno. Tra i titoli più noti del nuovo gruppo figurano The Traitors, Big Brother, Survivor, Peaky Blinders, Gogglebox, House of Guinness, The Assassin e l’Oscar-nominato Hamnet, oltre a produzioni teatrali pluripremiate come The Lehman Trilogy.

Leadership e obiettivi strategici

Dopo la conclusione dell’operazione, Marco Bassetti, attuale Ceo di Banijay Entertainment, guiderà il nuovo gruppo come Ceo, affiancato da Jane Turton, Ceo di All3Media, nel ruolo di Deputy Ceo. Jeff Zucker, Ceo di RedBird IMI, sarà Presidente del Cda. Questa combinazione permette di unire la creatività e l’esperienza dei due gruppi.

Obiettivi strategici e opportunità di crescita

La fusione mira a:

  • Rafforzare la scala e la presenza globale nel settore dell’intrattenimento.

  • Consolidare la proprietà intellettuale e creare il più grande catalogo combinato di contenuti scriptati, non-scriptati, factual e natural history.

  • Incrementare la collaborazione con le piattaforme streaming globali grazie alla forte offerta in lingua inglese e alla presenza consolidata in mercati chiave come Regno Unito e Stati Uniti.

  • Accelerare la monetizzazione degli IP e creare nuove fonti di ricavo attraverso contenuti digitali, live e immersive, sfruttando competenze complementari come quelle di Little Dot Studios, Banijay Rights e Banijay Live.

  • Generare sinergie sui costi per circa 50 milioni di euro entro 12 mesi dalla chiusura dell’operazione.

Il nuovo gruppo valorizzerà i talenti creativi delle due realtà, consolidando rapporti con produttori, sceneggiatori e talent internazionali di spicco, tra cui David Attenborough, George Kay, Steven Knight, James Norton ed Eva Longoria. Dal 2020 le due società hanno raccolto oltre 3.500 premi e nomination tra Oscar, Emmy e BAFTA, sottolineando l’eccellenza creativa che caratterizza questa fusione.

“Il nostro DNA basato su imprenditorialità e creatività resta al centro della strategia. Puntiamo a costruire un gruppo capace di attrarre i migliori talenti e investire nelle idee e nei franchise del futuro”, sottolinea nell notaBassetti.

Dettagli finanziari

L’operazione prevede il roll-over completo delle partecipazioni di RedBird IMI in All3Media nella nuova società, con un flusso di cassa totale per Banijay Group di 796 milioni di euro, comprensivi di 625 milioni da RedBird IMI e di un dividendo pre-chiusura di 171 milioni da Banijay Entertainment a Banijay Group. Su base pro-forma, il gruppo combinato avrebbe generato nel 2024 ricavi superiori a 4,4 miliardi di euro e un EBITDA rettificato di 690 milioni, portando i pro-forma di Banijay Group a 7,4 miliardi di euro di ricavi e 1,5 miliardi di EBITDA rettificato. Il leverage post-transazione è stimato intorno a 3x entro fine 2026.

La fusione è soggetta alle consuete approvazioni regolatorie e la chiusura è prevista per l’autunno del 2026.