Campagne

Dall’8 marzo 2027 su Google la donna andalusa sarà più vera, oltre gli stereotipi

La campagna coinvolge istituzioni, media, aziende e cittadini, con l’obiettivo che tra un anno almeno la metà delle prime 100 immagini riflesse dal motore di ricerca rappresentino la pluralità contemporanea

Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, la Comunità dell’Andalusia insieme all’agenzia Ernest ha lanciato un’iniziativa volta a trasformare l’immagine della donna andalusa”su internet. Oggi, infatti, una ricerca su Google Immagini restituisce principalmente rappresentazioni tradizionali e stereotipate, lontane dalla reale diversità della società andalusa. L’obiettivo della campagna è quindi ampliare e aggiornare questa visione, mostrando donne che incarnano il presente della regione.

Contro gli stereotipi tradizionali

La proposta non intende cancellare il valore culturale dei simboli e delle tradizioni, ma integrare nuove figure: scienziate, insegnanti, sportive, artiste, ingegnere, imprenditrici e molte altre, capaci di rappresentare la pluralità della donna andalusa oggi.

Il progetto si basa su un approccio collettivo e ha un obiettivo concreto: entro l’8 marzo 2027, almeno la metà delle prime 100 immagini che appaiono su Google per la ricerca ‘Mujer Andaluza”’dovrà rompere gli stereotipi tradizionali.

Per raggiungere questo traguardo, la campagna agisce su quattro fronti. In primo luogo, i canali ufficiali dell’Andalusia diffonderanno contenuti dedicati al progetto; in secondo luogo, i media e i blog saranno invitati a pubblicare immagini rappresentative della diversità femminile. Terzo, organizzazioni, aziende, istituzioni e associazioni verranno coinvolte nella condivisione di contenuti coerenti con l’iniziativa; infine, tutti i cittadini, dentro e fuori l’Andalusia, potranno partecipare condividendo immagini che mostrino la varietà di ruoli, esperienze e talenti delle donne della regione.

Educare gli algoritmi di Google

Ogni contenuto contribuisce a educare gli algoritmi di Google, affinché associno la ricerca alla diversità reale e non più agli stereotipi. Più persone partecipano, più il panorama digitale rifletterà fedelmente la società andalusa contemporanea.