Per questo Super Bowl Pepsi ha deciso di tornare alle origini nel modo più rumoroso possibile: mettendo in discussione l’icona per eccellenza del rivale storico. Nel nuovo spot ‘The Choice’, in onda durante il Big Game, un orso polare – da decenni simbolo dell’immaginario Coca-Cola – scopre di preferire Pepsi Zero Sugar a Coke Zero dopo un test alla cieca. E da quel momento, nulla è più come prima…
Il film, ideato da BBDO e dal PepsiCo Content Studio e diretto da Taika Waititi, mette in scena una vera e propria crisi identitaria. L’orso, realizzato in CGI, assaggia le due cola senza etichette, senza brand, senza bias. La scelta è netta. E destabilizzante. Tanto da spingerlo sul lettino di uno psicanalista – interpretato dallo stesso Waititi – in cerca di risposte. Il tutto scorre sulle note di ‘I Want to Break Free’ dei Queen, colonna sonora che non potrebbe essere più esplicita nel raccontare una liberazione: non solo da un gusto acquisito, ma da un’abitudine culturale.
Dal Pepsi Challenge al Big Game
Al centro dello spot c’è il ritorno del Pepsi Challenge, la celebre sfida nata nel 1975 per dimostrare, attraverso assaggi alla cieca, la preferenza dei consumatori per Pepsi rispetto a Coca-Cola. Un format che il brand ha rilanciato nel 2025 con un tour nazionale e che oggi diventa il perno strategico della presenza al Super Bowl. Ma ci sono anche altri precedenti provocatori, come il celebre e storico spot ‘Vending Machine’.
Secondo i dati diffusi da Pepsi, il 66% degli americani coinvolti nei test ha scelto Pepsi Zero Sugar, un risultato che il brand definisce “chiaro, ripetibile e trasversale a tutti i mercati”. Un proof point che, nelle parole di Gustavo Reyna, VP of Marketing di Pepsi, rappresenta “un grande momento di reset” per la marca. “Pepsi Zero Sugar sta guidando la nostra crescita, corre più veloce della categoria ed è diventata uno dei nostri principali motori di sviluppo”, spiega Reyna. “Se il gusto vince quando togliamo etichette e pregiudizi, allora tutti – persino l’orso – hanno il diritto di riconsiderare la propria scelta”.
Una provocazione consapevole
Usare l’orso polare non è solo una gag creativa, ma una mossa calcolata. Coca-Cola utilizza questa figura sin dagli anni Venti, ma è dagli anni Novanta che l’orso è diventato uno dei simboli più riconoscibili del brand. Pepsi lo prende in prestito, lo ribalta e lo trasforma nel manifesto di una nuova narrazione: la scelta individuale basata sul gusto, non sulla fedeltà storica. Nel finale, il film cita anche uno dei momenti pop più virali del 2025: la kiss cam del concerto dei Coldplay. Qui, però, l’imbarazzo lascia spazio alla leggerezza. Due orsi, entrambi ‘convertiti’, vengono inquadrati mentre sorseggiano Pepsi Zero Sugar. Nessuna fuga, nessuna vergogna. Solo una scelta ormai accettata.
Oltre lo spot
La campagna prosegue con attivazioni social durante il game day, giveaway su X, contenuti creator-led, kit del Pepsi Challenge consegnati tramite Gopuff e iniziative sul territorio, in particolare nella Bay Area. L’obiettivo dichiarato è estendere la vita dell’idea ben oltre il fischio finale, trasformando il Super Bowl nel lancio di una piattaforma narrativa di lungo periodo.