18
Apr

Schermata 2017-04-18 alle 15.46.03

Nella nuova edizione del Zenith Luxury Advertising Expenditure Forecasts, gli investimenti per la spesa pubblicitaria del mercato del lusso per il 2017 sono in aumento: si prevede infatti un +2.9% a chiusura d’anno, dopo una contrazione dello 0,5% nel 2016. Il mercato crescerà ulteriormente nel 2018 con un +3,9%, ripresa guidata dagli inserzionisti di Stati Uniti, Cina e Giappone, che insieme rappresenteranno l’80% della crescita della spesa pubblicitaria del mercato del lusso.

La terza edizione dello Zenith Luxury Advertising Expenditure Forecasts si concentra in particolar modo sulle sottocategorie del mercato del lusso, automotive, profumi e cosmetica, moda e accessori, orologi e gioielli, prendendo in esame la spesa per la comunicazione in 23 mercati chiave.

Secondo la ricerca di Bain & Company Luxury Goods Worldwide Study Market, nel 2016 la spesa generale per i beni di lusso è rimasta stabile. E’ stato il primo anno senza crescita dal 2009, situazione che viene legata alla paura per gli attentati terroristici verificatisi negli ultimi anni, che ha fatto diminuire la spesa da parte dei turisti, in particolar modo di quelli provenienti dalla Cina.

Il mercato del lusso mostra segni di recupero per il 2017 e il 2018, crescita trainata da diversi paesi: l’Europa orientale con un +10% annuo; l’America Latina con un +5% annuo; il Nord America e l’Asia con un +4% annuo. Medio Oriente e Nord Africa, a causa dei problemi di instabilità a livello politico e del ribasso dei prezzi del petrolio, vedranno invece una riduzione della spesa di un 6% medio annuo.

L’advertising nel mercato del lusso sta crescendo meno rapidamente rispetto alla spesa del mercato pubblicitario totale. Tra il 2013 e il 2016, infatti, l’advertising del mondo del lusso è cresciuta dello 0,7% annuo, a fronte di una crescita annua del 4,8% dell’intero mercato pubblicitario. La stessa tendenza è confermata per le previsioni di crescita tra il 2016 e il 2018: +3,4% all’anno per il mondo del lusso rispetto al +4,4% previsto per il mercato totale.

La pubblicità dei beni di lusso può essere divisa in due categorie: high luxury (orologi e gioielli, moda e accessori) e broad luxury (automobili di lusso, profumi e cosmetici). Le brand high luxury sono considerate le più iconiche del settore, ma sono meno rappresentative della spesa pubblicitaria che è in calo del 3,9% nel 2016. Nello stesso anno, le brand broad luxury crescono invece dello 0,7%, arrivando a costituire il 74% della spesa in advertising del mercato del lusso. Saranno proprio queste ultime a trainare la crescita della pubblicità nei prossimi anni: +3,7% nel 2017 e +4,6% nel 2018. La categoria high luxury invertirà il trend del 2016, crescendo dello 0,8% nel 2017 e del 1,6% nel 2018.

La stampa è da sempre il mezzo primario per l’advertising del mercato del lusso, con una quota del 32,7% nel 2016, rispetto al 31,3% della tv e al 25,8% del digital. L’investimento su quest’ultimo mezzo è in costante aumento negli ultimi anni e si prevede che circa l’87% della crescita della spesa pubblicitaria tra il 2016 e il 2018 sarà dovuto proprio al digital. Entro il 2018 il digital sarà il media più utilizzato per la comunicazione del lusso, arrivando a raggiungere una quota del 30,6%, seguito dalla tv con il 29,9% e dalla stampa con il 29,7%. Quest’ultima continuerà ad avere un ruolo prioritario per il mondo della comunicazione del lusso rispetto al mercato pubblicitario totale, sul quale avrà una share del 13,8% nel 2018, in calo rispetto al 16,7% del 2016.

L’aumento degli investimenti sul mezzo digital sarà in gran parte attribuito ad inserzionisti della categoria broad luxury, mentre la categoria high luxury manterrà importanti investimenti sul mezzo stampa, con una quota nel media mix intorno ad un 70% nel 2018, contro un 73% del 2016.

Dichiara nella nota Vittorio Bonori, Global Brand President Zenith: “Gli inserzionisti del lusso si trovano a dover rispondere alle mutevoli aspettative dei consumatori. Nel mondo del lusso i consumatori sono ora alla ricerca di esperienze che siano sempre più rilevanti e personali. Attività di comunicazione mirate  diventano quindi centrali per la creazione di un valore aggiunto di marca”.

I 23 mercati analizzati: Australia, Brasile, Cina, Colombia, Francia, Germania, Hong Kong, Italia, Giappone, Malesia, Messico, Netherlands, Peru, Russia, Singapore, Sudafrica, Corea del Sud, Spagna, Svizzera, Taiwan, Emirati Arabi, Regno Unito e Stati Uniti d’America.










Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza possibile sul nostro sito.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy.Proseguendo con la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie