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cornice spazio conversion agosto

Conversion, la prima omnichannel engagement agency, propone ai lettori di Youmark l’analisi di nuove interessanti case history di attività di comunicazione orientate alla conversione. Oggi vi raccontiamo di Walmart, che va incontro a una delle problematiche talvolta più seccanti per i genitori.

Una delle chiavi per aumentare l’awareness verso i propri prodotti è integrare in maniera efficiente le capacità dello store fisico con le opportunità che la rete offre ai retailer.

 La catena americana di supermercati Walmart ha trovato una scappatoia di questo genere in una nicchia di mercato di cruciale importanza, ma mai sufficientemente considerata.

 Qual è il dramma con cui tutti i genitori, prima o poi, devono fare i conti? Il rientro dei propri figli a scuola. Tradotto: un groviglio di libri di testo nuovi e usati, materiale di cancelleria di ogni sorta e destinazione, spese troppo care e a volte persino inutili.

 L’espediente in store adottato da Walmart è consistito nell’istituire una figura dedicata che aiutasse i clienti a trovare sugli scaffali gli oggetti di cui avevano bisogno per i bambini e successivamente a dirigersi verso le file più corte in cassa.

 Online, invece, Walmart sta promuovendo una piattaforma riservata al back-to-school che contiene una sezione chiamata TeacherLists, in cui gli insegnanti possono caricare le liste della spesa per ogni classe o studente. Qui i potenziali acquirenti possono inserire il proprio codice postale e individuare il rispettivo catalogo di classe o un generico elenco di forniture.

 Attualmente, il sito conta quasi 500.000 elenchi di classe. Il numero dovrebbe crescere a più di un milione entro la fine di agosto e andrebbe a coprire, secondo Walmart, la maggioranza delle scuole negli Stati Uniti.

 Come se non bastasse, la stessa azienda ha significativamente aumentato il numero di articoli non solo destinati alla scuola che possono essere acquistati online e ritirati in negozio, anche in giornata.

Almeno per questa volta gli insegnanti non si arrabbieranno se gli studenti cercheranno la soluzione su internet.

A cura di Conversion Creative Lab

 










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