08
Sep

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 Conversion, la prima omnichannel engagement agency italiana, propone ai lettori di YouMark l’analisi di nuove interessanti case history di attività di comunicazione orientate alla conversione. Oggi parliamo del film completamente invisibile realizzato da Old Spice che ha divertito l’audience dei social.

Per lanciare il nuovo Invisible Spray, Old Spice ha creato un film di 2 ore per YouTube e Twitch, chiamato Il mondo invisibile (vedi sotto), in cui non si vede nulla a parte un background trasparente, a quadratini, simile a quello di Photoshop.

In verità, il film non è totalmente invisibile: ci sono dei sottotitoli qua e là e alcuni bizzarri momenti in cui si vedono dei personaggi colti in flagrante, vestiti con una tutina per greenscreen. E sono proprio questi momenti che catalizzano l’attenzione degli utenti che, sono quindi perdonati e ricompensati ogni qualvolta skippano parti del video.

 

Nel film compaiono una miriade di metafore e riferimenti alla cultura popolare, nonché citazioni occasionali al brand.

La storia sembra essere quella di stralunati alieni che vaporizzano o rapiscono le persone, mista alla questione del ragazzo che viene mollato dalla fidanzata e tanto altro apparentemente non-sense e non collegato.

Se la trama non è proprio il punto di forza della storia, i momenti divertenti tra uno skip e l’altro sono decisamente quelli migliori.

C’è infatti un ‘momento di autoconsapevolezza’ nel video sul possibile skip degli utenti: l’audience viene tirato in causa con frasi ironiche del tipo ‘Non riesci a vederlo? Stai continuando a saltare da una parte all’altra della storia? Ti stai perdendo la vision.’

Il progetto è stato parzialmente realizzato attraverso un crowdsourcing, in cui il brand ha reclutato fan attraverso Twitter. Molti hanno partecipato, finendo ad interpretare (o speakerare) ora uno zelante conducente di treni ora un commentatore di intervalli di gioco…

Old Spice ha persino creato una pagina IMDb la cui descrizione del film recita ‘un giovanotto apre involontariamente un vortice che consente agli alieni di arrivare sulla terra attraverso uno strano videogame.’

Nella scheda sono anche minuziosamente inserite le voci di tutte le persone che hanno partecipato.

Il film ha di sicuro generato conversione, perché è riuscito a catturare l’attenzione dei fan e a trasformare il contatto in relazione. Solo in poche ore il video ha infatti raggiunto 7 milioni di view.

Non tutti, infatti, offrono ai propri fan un’esperienza che intrattiene e fa vivere un momento personalissimo con il prodotto. Il gioco e la partecipazione al film sono importanti perché aiutano il consumatore a interagire in prima persona, lo fanno appassionare e lo mettono in comunicazione con altri fan come lui.

Del resto cos’è la conversione se non un momento in cui un’esperienza genera condivisione e instaura un legame con il brand?

A cura di Conversion Creative Lab










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