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Un abbeccedario della scrittura professionale che affronta i nuovi bisogni della pubblicità, a prescidere dai media che la ospitano. Codice Edizioni.

Chiunque abbia a che fare con la comunicazione scritta vive sulla propria pelle una vera e propria mutazione genetica: la rivoluzione digitale ha scompaginato i palinsesti, sconfessato il marketing tradizionale e travolto i vecchi paradigmi dell’informazione, della comunicazione pubblicitaria, della narrazione politica e d’impresa.
E’ come se il nostro scrivere avesse perso la capacità di fissarsi e una volta in rete le nostre parole perdessero i propri riferimenti, volassero via, staccandosi dai loro contesti e trasformandosi in altro. Scrivere bene sembra non bastare più; la retorica può ancora venire in aiuto, ma è fondamentale cambiare l’atteggiamento con cui affrontiamo il nostro scrivere, e la grammatica dei social network può insegnarci una nuova sintassi. Iabichino lavora da oltre un ventennio nell’advertising e ha creato un nuovo abbecedario professionale, per imparare a scrivere in maniera contemporanea una pubblicità migliore per tutti, a prescindere dai media che la ospitano.

Paolo Iabichino è Chief Creative Officer del gruppo Ogilvy & Mather Italia. In pubblicità dal 1990, ha inventato e declinato il concetto di invertising (diventato anche un libro nel 2010, pubblicato da Guerini e Associati) per interagire con un messaggio pubblicitario rinnovato. Insegna in diverse università, scrive su wired.it e tiene corsi e seminari sulle trasformazioni in atto nel mondo della comunicazione. Nel 2014 ha pubblicato Existential marketing. I consumatori comprano, gli individui scelgono (Hoepli).










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