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Rolex conferma il risultato ottenuto anche l’anno scorso, migliorando ulteriormente il punteggio che, per la prima volta, supera la soglia degli 80 punti, rientrando quindi nella categoria ‘eccellente’. Al secondo posto Lego Group, che lo scorso anno occupava la 6a posizione, seguita da The Walt Disney Company, secondo nel 2016.

E’ quanto emerge dall’annuale Global RepTrak 100, classifica di Reputation Institute.

In termini di tendenze, il 2017 ha visto la crescita dei brand legati al lusso come Rolex e Rolls-Royce, mentre i prodotti di consumo occupano sette delle prime dieci posizioni.

In calo la reputazione di Google che scende dal 3° al 5°posto così come quella di Microsoft (11°) e Apple (20°) usciti entrambi dalla top ten, con Apple che scivola di 10 posizioni registrando un calo di 1,7 punti rispetto al 2016. Il settore tecnologico è comunque presente nella top ten con Canon (4°), Sony (7°) e Intel che, dopo un anno di assenza, torna nelle prime posizioni conquistando l’8° posto. Samsung, vedi anche lo scandalo nel Note7, ha registrato la più forte battuta d’arresto dell’anno, perdendo 4 punti e scendendo al 70° posto.

Tra le case automobilistiche, sia BMW Group (12esimo posto) che Daimler (27esimo posto) escono dalla top ten, mentre Toyota, Honda, Ford e GM hanno registrato lievi incrementi rispetto al 2016. Volkswagen, pur continuando ad affrontare le conseguenze del dieselgate, è riuscita a rientrare nella Global RepTrak in ultima posizione, recuperando (+ 3,4 punti) posizioni rispetto all’anno precedente.

Ferrero, Barilla, Giorgio Armani e Pirelli sono i quattro ambasciatori della reputazione dell’Italia nel mondo.

Nel food, il made in Italy continua a non avere rivali rispetto ai dati del 2016. Ferrero, oltre a confermarsi l’azienda italiana più reputata al mondo, mantiene la leadership del settore con il 17esimo posto assoluto del ranking mondiale, mentre Barilla si attesa in 23° posizione.

Il mondo dello style italiano è rappresentato da Giorgio Armani Group che migliora di 4 posizioni conquistando il 28° posto. Sempre all’interno del primi 50 brand mondiali, Pirelli passa dal 40° posto al 32°. Entra anche FCA al 98° posto.

Commenta nella nota Michele Tesoro-Tess, Executive Partner di Reputation Institute: “La nostra classifica annuale individua le aziende che, a livello mondiale, hanno saputo costruire e rafforzare il legame emotivo con gli stakeholder in tutti i mercati in cui operano. Le prime dieci aziende del ranking mondiale 2017 provengono da diversi settori e investono continuamente per rafforzare e proteggere la loro reputazione. Questo testimonia quanto la reputazione sia diventato un asset fondamentale nelle strategie di business, indipendentemente dal settore in cui operano: l’impatto concreto della reputazione sulle performance economico-finanziarie è finalmente riconosciuto”.

Aggiunge Allen Bonde, Chief Marketing Officer: “Per le aziende che misurano la loro reputazione in riferimento ai loro diretti competitor, la Global RepTrak 100 è il punto di partenza. I nostri dati mostrano che le aziende che hanno messo in campo una forte determinazione per migliorare tutte le dimensioni della reputazione, in particolar modo la trasparenza e la correttezza oltre che l’impegno verso la società e l’ambiente,  tendono ad essere le più apprezzate”.

 










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