06
Apr

Reputation Institute, attivo a livello mondiale nei servizi di misurazione e consulenza sulla reputazione, rende nota la Italy RepTrak 2017, fotografia delle 150 aziende che godono della più alta reputazione presso la popolazione italiana.

I primi dieci posti:

  1. The Walt Disney Company (85,4)
  2. Ferrero (84,7)
  3. Ferrari (84,2)
  4. LEGO Group (83,7)
  5. Amazon (82,1)
  6. Lavazza (81,6)
  7. Levi Strauss & Co (81,3)
  8. Sony (80,7)
  9. BMW Group (80,6)
  10.   Nintendo (80,6)

Nel 2017 la reputazione delle aziende in Italia è cresciuta (+1,2 punti) rispetto all’indice dello scorso anno portando il valore medio al punteggio di 70,8 punti/100. Tale valore è in crescita per il terzo anno consecutivo.

Gli italiani si confermano esterofili poiché al contrario di quello che accade nei principali Paesi europei – dove vengono premiate le aziende nazionali come Michelin in Francia, Philips in Olanda, Lego in Danimarca, Bosch in Germania, Swatch in Svizzera, Dyson in UK e Asturiana in Spagna – in Italia le aziende straniere godono di una reputazione più forte (72,8 punti) di quelle italiane (68,6) di cui solo quattro si piazzano tra le prime 20: Ferrero (84,7), Ferrari (84,2), Lavazza (81,6) e Giorgio Armani (80,5).

 The Walt Disney Company (85,4) domina la classifica 2017 che però registra l’incremento Amazon (82,1). Proprio la forza di penetrazione nelle abitudini quotidiane dei giovani, porta l’azienda fondata da Jeff Bezos a vincere il Best for Millennials, novità introdotta quest’anno da Reputation Institute per premiare quelle aziende che godono della miglior reputazione tra gli italiani di 18-34 anni.

 A Ferrero, seconda quest’anno per reputazione in Italia, è stato consegnato il premio come azienda italiana più reputata al mondo, un riconoscimento certificato dalla Global RepTrak 100 del marzo scorso dove l’azienda di Alba è risultata essere l’ambasciatrice della reputazione dell’Italia a livello globale.

Lego Group, invece, il Best for Corporate Social Responsibility, premio destinato all’azienda che più di ogni altra si è fatta fa apprezzare dai consumatori il suo impatto sociale rispetto alla responsabilità verso l’ambiente e la società, la trasparenza e l’ambiente di lavoro.

Nella classifica per settori primeggia il Retail Online (80,9), anche nella percezione dei Millennial. A farne la spesa è il Retail tradizionale (68,9) – composto dalle catene di supermercati, elettronica e oggettistica – che segnala un distacco di 12 punti.

I settori Luxury (75,3) e Automotive confermano la reputazione forte. Tutto il settore dei produttori di beni di Largo Consumo si posiziona nella fascia tra i 70 e i 79 punti. Il segmento con reputazione più alta è quello del Beverage (75,1 – terzo in classifica). Segue la Cura Persona (74,8) e il Food (73,8).

Nella parte bassa della classifica per settori, si conferma la debolezza del settore Energy&Utilities (Eni, Enel, Sorgenia, Tamoil, Q8, Edison e Total Erg) e del mondo Telco (Tim, Vodafone, Fastweb e Wind). Il settore bancario che, al netto del minimo storico fatto segnare da Monte dei Paschi (28,8), registra una reputazione molto debole.

Come è stata redatta la classifica ItalyRepTrak 2017

Nella ricerca 2017  Italy RepTrak è stata analizzata complessivamente la reputazione di 326 aziende. La classifica finale delle 150 aziende è stata definita sulla base dei seguenti criteri:

  • azienda presente nella classifica delle TOP150 Mediobanca (ranking by annual turnover)
  • azienda presente nella classifica RT100 Global (le prime 100 aziende per reputazione al mondo misurate in ogni mercato Reputation Institute)
  • Azienda con familiarità maggiore del 40% presso gli italiani

Nella classifica non sono presi in considerazione i brand ma solo le aziende corporate (Es. FCA e non Alfa Romeo).

 










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