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*“La leadership di mercato è un impegno serio: offrire un prodotto di altissima qualità non basta, bisogna essere motori di cambiamento e generatori di valore investendo concretamente sul territorio e sulla filiera, in un’ottica di sostenibilità presente e futura.”.

Con queste parole si è aperto l’intervento di Francesco Mutti, Amministratore Delegati di Mutti SpA, al Philip Kotler Marketing Forum, tenutosi lo scorso week end a Milano.

 L’evento ha visto il padre del marketing e del management, il Prof. Philip Kotler, introdurre i segreti e le tecniche di una rivoluzione che sta modificando l’orizzonte economico delle imprese, il cosiddetto lean marketing, basato sulla necessaria riduzione dello spreco e sull’aumento della redditività. Per farlo, si è avvalso di alcuni dei protagonisti di questa stessa rivoluzione, voci autorevoli del mondo della comunicazione, della formazione, delle imprese, del food e di tutte le sue filiere.

Non poteva dunque mancare Mutti, leader in Italia nel comparto della lavorazione del pomodoro, che ormai da anni adotta un approccio sistemico in grado di agire su diversi punti chiave della filiera attraverso modalità condivise di qualificazione: riconoscimenti economici per gli agricoltori conferenti che hanno agito in termini di buone pratiche e il premio Pomodorino d’oro Mutti, istituito già nel 2000, sono l’esempio più tangibile di una politica che mette al centro la qualità del prodotto e la ridistribuzione del valore.

“La sostenibilità non è semplicemente un’opportunità per creare valore di marca, ma è un comportamento attivo dettato da una progettualità di lungo termine: un cambiamento di prospettiva su cui tutta la filiera è chiamata a confrontarsi” – ha spiegato Francesco Mutti – “Da oltre 100 anni la politica aziendale di Mutti è volta a conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali. Perché tutto il comparto possa beneficiare di risultati tangibili e pianificare investimenti futuri, è necessario che la filiera generi risorse al proprio interno attraverso innovazione di prodotto e di processo e lo sviluppo di know-how condiviso. Solo questo può garantire un risultato di business riproducibile nell’immediato e sostenibile sul lungo termine”.

Proprio per questo, oltre agli incentivi puramente economici, Mutti ha puntato e continua a puntare sullo sviluppo del know-how, attraverso investimenti dedicati ai progetti di ricerca ed innovazione. Nasce così Pomodoro.net, una piattaforma capace di supportare le strategie gestionali di agricoltura di precisione, che fornisce agli agricoltori indirizzi sulle applicazioni più efficaci per ottimizzare i rendimenti produttivi e abbattere l’impatto ambientale.

L’impegno di lunga data di Mutti nell’ambito della sostenibilità e della riduzione dell’impatto ambientale si è concretizzato con la partnership con WWF Italia, stabilita già nel 2010 con lo scopo di ridurre l’impronta idrica e le emissioni di CO2. Dopo il superamento degli obiettivi prefissati, Mutti sta già lavorando ad un’iniziativa di lungo periodo dedicata alla tutela della biodiversità e volta contribuire alla difesa e all’incremento degli agro-ecosistemi connessi alla produzione di pomodori.

“Una filiera sostenibile è al contempo responsabile e innovativa”, ha concluso Mutti.“Il nostro compito è portare un pensiero nuovo in grado di generare cambiamenti tangibili e di accelerare: questo non significa correre ma essere concentrati, focalizzati ed efficaci”.

*youmark.it – a cura del Team Contenuti Speciali

 










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