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Il Tribunale di Benevento ha ammesso il Pastificio Rummo, il cui impianto di produzione andò distrutto dall’alluvione dell’ottobre 2015, alla procedura di concordato preventivo in continuità precisando che l’azienda “ha subito danni di entità assai rilevante” per l’alluvione e che “tale evento ne ha determinato la crisi”. Lo riferisce l’Ansa.  Il Piano di concordato preventivo prevede, a fronte di un’esposizione debitoria di circa 97 milioni di euro, il rimborso in 5 anni, ma il presidente Cosimo Rummo sta trattando con le banche per arrivare a un accordo di ristrutturazione con rimborso in 10 anni per eseguire gli investimenti previsti. Il Piano industriale prevede una crescita del fatturato da 66,3 milioni, attesi per il 2017, ad 80 milioni nel 2020. Il Tribunale ha fissato per il 10 luglio prossimo l’adunanza dei creditori ed ha inoltre evidenziato che sotto profilo economico, ritiene di poter esprimere una valutazione favorevole sulla fattibilità economica della proposta avanzata da Rummo.










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