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Le imprese italiane considerano le pr una leva strategica per il business, per questo nel 2017 spenderanno in media il 4% in più in pr rispetto al 2016.

E’ uno dei risultati più significativi della ricerca sugli investimenti in pr sul mercato italiano promossa da Assorel e realizzata da Nielsen. Elaborata su un campione di 300 aziende medio-grandi che affidano le proprie attività di pr a imprese di servizi integrati di comunicazione, ha l’obiettivo di analizzare il comparto delle relazioni pubbliche in Italia e delineare un quadro generale dell’intera filiera aziendale in termini di impatto sulle organizzazioni e sugli investimenti.

I risultati, spiega la nota, fanno emergere il cambiamento del mercato e l’approccio delle aziende italiane nei confronti della comunicazione:

  • Internet (92%), stampa (77%) ed eventi (67%) sono i canali prevalenti in cui le aziende italiane hanno investito per le proprie attività di pr.
  • Obiettivi raggiunti e capacità di valorizzare la propria realtà sono i motivi per cui il 66% delle aziende è soddisfatto dell’esperienza di pr.
  • Dalle attività di pr la maggior parte delle imprese si aspetta un ritorno fino a +25% per valutarla positivamente.
  • L’investimento medio annuo in pr delle aziende italiane si attesta su 250.000 euro e rappresenta un quarto del budget dedicato allo spending in comunicazione.
  • Affidabilità, capacità di proporre servizi dedicati e proattività vengono indicate come le variabili più importanti per la scelta di un partner di pr. Meno incisivi il prezzo e la notorietà.

Commenta il Presidente Assorel, Filomena Rosato (nella foto): “Dopo alcuni anni di investimenti pressoché stabili, il segnale di crescita +4% indica che le aziende tendono a mettere al centro dei piani aziendali l’importanza della comunicazione di strategia tipica delle pr per differenziarsi e competere. Il 35% evidenzia esigenze di forte innovazione, in particolare nell’ambito digitale confermando il ruolo precursore di Assorel con la sua Academy, che negli ultimi 10 anni in Italia si è fatta promotrice della evoluzione della professione e  di una formazione finalizzata a supportare l’implementazione della consulenza e dei servizi per le imprese, associate e mercato. La ricerca Assorel-Nielsen fa emergere inoltre l’aumentata consapevolezza, da parte del mercato, che la scelta di un’Impresa di Comunicazione debba sempre più puntare alla qualità“.

L’evoluzione della comunicazione si evince anche nella propensione delle aziende all’utilizzo del canale internet, scelta con ricadute anche sul lavoro delle agenzie e che si caratterizza per azioni su social media, motori di ricerca, video advertising, display, directory e microinserzioni.

Non emergono differenze geografiche nelle risposte; mentre è evidente il diverso approccio da parte delle aziende che hanno oltre 250 dipendenti che, rispetto alle realtà più piccole, sono più presenti su diversi media/canali.

L’indagine conclusa è il punto di partenza dell’Osservatorio Assorel permanente sul comparto italiano delle relazioni pubbliche e della comunicazione d’impresa. I principali ambiti informativi indagati hanno fatto riferimento alla dimensione degli investimenti in pr, ai marketing needs soddisfatti, agli investimenti digital e agli strumenti di misurazione utilizzati per la misurazione delle campagne.

 










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