18
Apr

Schermata 2016-04-18 alle 15.32.58

L’agenzia di comunicazione integrata guidata da Peter Michael Grosser (nella foto) archivia il 2015 con un fatturato di 5.5 milioni di euro in crescita del 4% rispetto all’anno precedente.

La perdita di We Bank, inglobata da BPM, è stata infatti più che compensata dalle acquisizioni di Touring Club, A2A, Penny Market e dal progetto realizzato per Openjobmetis.

L’utile, per contro, è sceso rispetto al 10% del 2014 in quanto l’agenzia ha deciso di investire sui reparti: strategia, social ed It.

Il reparto strategico è ora composto da 5 professionisti: 2 planner senior – entrambi partner dell’agenzia – 1 planner junior, 1 digital e social strategist ed 1 digital media strategist.

Inoltre sono arrivati una nuova coppia creativa senior, 2 community manager e 4 back end developer.

Le previsioni per il 2016 sono positive, tant’è che già alla fine del primo trimestre il fatturato tendenziale è in crescita del 5%.

Anche il media è stato rafforzato grazie all’arrivo di Geotag – società specializzata in pianificazione digitale e geo-localizzata – che ha assorbito i clienti e le attività media di Cayenne.

Afferma Grosser nella nota: “Nel nostro settore le agenzie hanno mediamente un fatturato per dipendente sotto i 100 mila euro, di gran lunga inferiore, per esempio, alle società di consulting e ciò è dovuto al fatto che praticamente non ci viene più pagata l’idea in sé ma solo la sua esecuzione. Il rafforzamento del nostro reparto strategico è proprio legato all’obiettivo di riuscire a valorizzare sotto il profilo economico anche solo la parte di pensiero. Un obiettivo ambizioso, poiché è difficile andare contro le logiche del mercato, ma che nel nostro piccolo sta dando buoni frutti”.

 










Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza possibile sul nostro sito.
Se vuoi saperne di più, consulta la cookie policy.Proseguendo con la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie