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“Le social street sono reti di cittadini che si organizzano attraverso i social network per costruire socialità reale e affrontare i problemi del vivere quotidiano. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso, tanto che a Milano se ne registrano circa 70, coinvolgendo oltre 25 mila cittadini. Cineforum, pranzi e cene in strada, bookcrossing, pulizia delle strade, momenti conviviali e perfino progetti sociali. Perché le social street sono parte di un cambiamento sociale più complesso, che non attiene solo l’autorganizzazione dei cittadini, ma potrà riguardare anche il cambiamento degli stili di vita e di consumo, la relazione con le istituzioni, il concetto di benessere. Il Cortile di Altavia, grazie a Distreat, è sempre più uno spazio aperto al pubblico: ci sembrava il luogo perfetto dove parlare di Social Street. Per capire, tutti insieme, quali sono le prospettive del fenomeno e come i diversi attori della città (profit, no profit e istituzioni) saranno chiamati a contaminarsi con questa nuova tendenza. Di questo parleremo con Cristina Pasqualini, sociologa e docente all’Università Cattolica che da tre anni studia e analizza le strade della condivisione”, così l’invito nelle parole di Alessandro Capelli, CSR Manager Altavia.










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