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Unione Europea e Cina hanno pubblicato un elenco di duecento Indicazioni Geografiche, 100 europee e altrettante cinesi, che potranno essere considerate protette reciprocamente attraverso un accordo bilaterale che sarà firmato nel corso del 2017.

Una pubblicazione che di fatto apre le porte all’iter di protezione dei prodotti in esso citati nei confronti di imitazioni e usurpazioni e che intende tradursi in accordo dai reciproci vantaggi commerciali, aumentando tramite ciò la consapevolezza dei consumatori nonché la domanda di prodotti di alta qualità di entrambe le parti.

Duecento quindi le IG citate nel documento pubblicato venerdì 2 giugno, di cui 26 italiane, che può vantare il primato di Paese con il numero più elevato di IG a cui viene riconosciuta la protezione internazionale: Aceto Balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d’Abruzzo, Mozzarella di bufala campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Soave, Taleggio, Toscano, Nobile di Montepulciano.

Le IG registrate ad oggi in Europa sono oltre 3.300 e sempre nell’UE sono protetti anche altri nomi di 1250 nomi non comunitari, soprattutto grazie a accordi bilaterali come quello con la Cina. In termini di valore, il mercato delle indicazioni geografiche dell’UE ammonta a circa 54,3 miliardi di euro e insieme costituiscono il 15% delle esportazioni totali di prodotti alimentari e delle bevande.










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