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Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, fino a domenica 22 ottobre 2017, ospita la mostra Resonances II ideata e promossa dal Centro Comune di Ricerca (JRC) – il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza.

L’esposizione rientra nell’ambito del programma delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma.

Le 16 opere esposte sono state realizzate da artisti e scienziati provenienti da 10 diversi paesi europei che hanno lavorato insieme all’interno della Scuola estiva organizzata nel 2016 dal JRC, per declinare il concetto di Fairness, ossia di equità e di giustizia.

Ispirata dal rapporto sulla Fairness del JRC, l’esposizione Resonances II rappresenta un incontro tra indagini artistiche, ricerca scientifica e supporto ai policymaker della Commissione Europea, finalizzato a provocare dibattiti e a ispirare possibili risposte investigando il riavvicinamento tra scienza e arte (SciArt) avvenuto negli ultimi decenni.

La Fairness è uno dei temi più importanti che la Commissione europea ha inserito nella Strategia 2030. Il rapporto sul tema della Fairness è frutto di una ricerca multidisciplinare e prende spunto dal sentimento di rabbia e mancanza di giustizia avvertita in questo momento da molti cittadini europei.

Gli artisti Frederik de Wilde, Evelina Domnitch & Dmitry Gelfand, AnneMarie Maes, Fabio Lattanzi Antinori, Lorenzo Montanini, Honey & Bunny (Martin Haeblesreiter e Sonja Stummerer), Markus Zohner, Alan Alpenfelt, Fabio Cian, Davy Vanham & Luc Feyen, Anaïs Tondeur, Mario Costanzi, Matteo Pizzolante, Kim De Ruysscher attraverso le loro opere coinvolgono i visitatori nella riflessione.

Le opere selezionate toccano 5 ambiti: la società, l’economia, la natura/l’ambiente, la scienza e il cosmo. Spesso questi settori convergono l’uno nell’altro. Ogni artista ha seguito la propria specialità e campo di interesse collegandoli alle informazioni scientifiche acquisite.

Le installazioni della mostra sono allestite in modo diffuso nell’edificio Monumentale, nel padiglione Ferroviario e nello spazio Olona del Museo. Sono tutte collegate da un filo conduttore che inizia dalle nostre paure e dai sogni per il futuro, passando poi ad affrontare la questione del denaro, del cibo, dell’acqua che consumiamo, degli eventi atmosferici e delle possibilità offerte dalla medicina moderna.

Per tutta la durata dell’esposizione sarà possibile accedere gratuitamente al Padiglione Olona del Museo per visitare 8 installazioni. L’allestimento della mostra prevede che alcune delle opere siano inserite nelle esposizioni permanenti del Museo. Questa parte della mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo.

 

 










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